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| Il consigliere regionale non intende seguire la minoranza uscita sconfitta nell’assemblea nazionale di Fiuggi
BARI — «Non sono disponibile a scissioni, io resto nel mio partito». Il consigliere regionale Mimmo Lomelo, vera forza motrice del partito dei Verdi in Puglia, non intende seguire le sorti della minoranza uscita sconfitta nei giorni scorsi dall’assemblea nazionale di Fiuggi (Francescato, Cento, De Petris) nel caso decidesse di traslocare in Sinistra e Libertà ( SeL), abbandonando il partito. Il nuovo segretario del partito, Angelo Bonelli, appena eletto ha subito annunciato che la federazione dei Verdi è fuori dal nuovo soggetto fortemente voluto dal presidente della Regione Vendola e, di conseguenza, le alleanze per il prossimo appuntamento di primavera si stabiliranno regione per regione. Lomelo proprio oggi sarà a Roma per partecipare alla prima direzione del nuovo corso e capire meglio gli orientamenti. Poi, in settimana, riunirà le truppe pugliesi. Lomelo ci è andato vicinissimo a guidare il partito nazionale, poi ha scelto la seconda fila corazzandosi all’interno degli organismi dirigenti.
La linea venuta fuori dal congresso è stata una vera delusione per il presidente della Regione, Nichi Vendola, che in un comunicato, per tutta risposta, ha immediatamente chiesto l’anticipazione a dicembre del c0ngresso costituente di SeL, nonostante l’agenda prevedesse una conferenza programmatica a dicembre e, solo dopo le regionali, il congresso fondativo. «Non siamo per una accelerazione dei tempi - spiega ancora Lomelo - c’è un progetto di allargamento anche ai Radicali. In Puglia poi bisogna superare lo sbarramento del 4% e sarà più facile farlo conservando il nostro simbolo. D’altra parte, anche i socialisti in Toscana hanno scelto la strada delle mani libere alleandosi con il Pd nella lista unica Toscana democratica ».
Un errore, secondo l’assessore regionale socialista, Onofrio Introna: «Le decisioni a macchia di leopardo svuotano di contenuti il progetto e lo sviliscono alla sola possibilità di sopravvivenza. Io ho ascoltato anche gli altri consiglieri regionali e siamo convinti che l’accelerazione suggerita da Vendola sia la strada giusta per ridare entusiasmo ». D’altra parte, continua ancora, «lo sbarramento del 4% porta verso una strada obbligata le formazioni che altrimenti avrebbero difficoltà a vivere se non sul piano culturale. Un pericolo che almeno in Puglia non esiste per i socialisti». Evidente il riferimento ai Verdi. La divisione gioverebbe certo al Pd che farebbe un solo boccone dei singoli cespugli in campo. Senza contare che la scelta dell’autonomia dei soggetti costituenti di Sinistra e Libertà indebolirebbe anche la riconferma della candidatura di Vendola. |